Bodymindfulness: stare “incorporati” nel presente

 La mindfulness è un approccio sempre più adottato nel trattamento di patologie tra loro molto diverse (disturbi alimentari, depressione, ansia, dolore cronico, dipendenze). Ciò che la contraddistingue è la capacità di prestare attenzione al momento presente, attraverso l’adozione di un’attitudine non giudicante (Kabat Zinn). La capacità di osservare i pensieri, le emozioni e le sensazioni fisiche, senza tentare di modificarli o evitarli consente di accrescere la consapevolezza e conseguentemente di optare per scelte adattive.  Siegel definisce la pratica della mindfulness come un atteggiamento amorevole verso l’esperienza e verso se stessi, un modo di essere caratterizzato da apertura e curiosità verso ciò che accade accettando il momento presente  così come è senza giudicarlo. Inoltre, secondo le neuroscienze  la pratica della mindfulness promuove cambiamenti funzionali nel cervello mediante la neuroplasticità, migliora la capacità di regolare l’attenzione, le emozioni e il pensiero e induce a migliorare la capacità di provare empatia e compassione verso se stessi e verso gli altri.

Nella psicoterapia biosistemica il paziente apprende gradualmente che ogni emozione si esprime attraverso una componente fisiologica, una cognitiva e una comportamentale e durante l’incontro terapeutico ha la possibilità di sperimentare l’ “emozione integrata”. In questo senso parliamo di Bodymindfulness poiché nell’approccio psicocorporeo mente e corpo sono considerati insieme, la coscienza mentale è “incorporata”, messa nel corpo, che diventa il luogo imprescindibile di formazione dei processi psichici. La Bodymindfulness permette quindi di guidarci alla scoperta di noi stessi a partire dall’ ascolto del corpo. La focalizzazione sul respiro, la respirazione diaframmatica e il body scan, sono solo alcuni degli strumenti che, all’interno di un percorso individuale o di gruppo, vengono appresi per far sì che il paziente possa efficacemente stare nel momento presente,  familiarizzare con le sensazioni corporee e gestire le emozioni; ciò risulta molto vantaggioso soprattutto per chi ha difficoltà nel tollerare l’intensità delle emozioni e che per autoregolarsi ha bisogno di mettere in atto comportamenti disfunzionali.

Focalizzare l’attenzione sulle risorse interne diminuisce il senso di pericolo perché sottolinea l’aspetto delle capacità personali e rafforza l’autostima. Inoltre, la pratica della bodymindfulness mira a indebolire l’autocritica e la ruminazione mentale, presente per esempio in chi ha una scarsa autostima, soffre di ansia e/o di stati depressivi, e rafforza il sistema basato sulla calma, sulla consolazione e sulle connessioni sociali.